TARI Tassa sui rifiuti

 La legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, commi da 641 a 668) disciplina l’applicazione della tassa sui rifiuti - TARI e ne individua il presupposto, i soggetti tenuti al pagamento, le riduzioni e le esclusioni, riprendendo, in larga parte, quanto previsto dalla normativa vigente in materia di TARES (che viene contestualmente abrogata). La TARI è  una articolazione, insieme alla TASI, della componente servizi della nuova Imposta unica comunale - IUC.

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Vengono invece escluse dalla TARI – in analogia a quanto già previsto per la Tares - le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali non detenute o occupate in via esclusiva.

 Quanto al soggetto tenuto al pagamento, la TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e che in caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

 E’ escluso dal pagamento della TARI il detentore per meno di sei mesi nel corso dello stesso anno solare; in tal caso la TARI è dovuta soltanto dal possessore.

 Il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e le aree scoperte in uso esclusivo nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, fermi restando nei confronti dei singoli possessori o detentori gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

 In via provvisoria, la base imponibile da assoggettare a tassazione è individuata nella superficie calpestabile delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile alla TARI. Per l’applicazione della TARI sono confermate le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. In sede di accertamento il comune, per le unità immobiliari, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all’80 per cento della superficie catastale determinata secondo il D.P.R. n. 138 del 1998 che ha stabilito le norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria

Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile.

 Analogamente a quanto previsto per la Tares, nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori. Per i rifiuti speciali assimilati agli urbani, il comune, con proprio regolamento, può prevedere riduzioni della parte variabile proporzionali alle quantità che i produttori dimostrino di aver avviato al recupero (comma 649).

 Il regolamento comunale - da adottarsi ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997 (concernente la potestà regolamentare generale delle province e dei comuni, che possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie) - deve quindi disciplinare (comma 682):

  • i criteri di determinazione delle tariffe;
  • la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti;
  • le eventuali riduzioni ed esenzioni, che tengano conto altresì della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE;
  • l'individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell'obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all'intera superficie su cui l'attività viene svolta.

 Il versamento della TARI va effettuato secondo il numero di rate e le scadenze di pagamento stabiliti dal comune.

Settore di riferimento

Servizio Entrate Tributarie e Patrimoniali

Sede

Via G. Galilei 12 76011 Bisceglie

Personale addetto

- Cosmai Giovanna

- Porcelli Giuseppe

- Musci Angela

- Di Reda Lucia

- Lusco Domenico

- Anelli Fabio

- Veneziani Rosalba

Orari

- lunedì /martedì/giovedì/venerdì dalle ore 08:30 al 12:30

Orari Pomeridiani : giovedì dalle ore 15:30 alle ore 17:00

 

== NEWS: Limitatamente al periodo dal 19.06.2017 al 01.09.2017 saranno rispettati i seguenti orari:

- lunedi / giovedi / venerdi dalle ore 8:30 alle ore 12.30

- martedi dalle ore 8:30 alle ore 13:00

orario pomeridiano: martedi dalle ore 15,30 alle ore 18,00

 

Livello di informatizzazione

Download modulistica. Disponibili on-line da scaricare i moduli necessari ad avviare la procedura che porta allerogazione del servizio

Livello di informatizzazione futura

Download modulistica. Disponibili on-line da scaricare i moduli necessari ad avviare la procedura che porta allerogazione del servizio

Tempi di attivazione del servizio online

Non appena possibile, in base alle disponibilità di bilancio, alle limitazioni imposte dalla spending review e a quelle necessarie per rispettare il patto di stabilità, verrà quantificato il tempo necessario per l'attivazione del servizio on line del presente procedimento.

Allegati

TARI - Scheda di denuncia orig/intergr/variaz/cessaz. - ATTIVITA' VARIE

Note: TARI - Scheda di denuncia orig/intergr/variaz/cessaz. - ATTIVITA' VARIE

TARI - Scheda di denuncia orig/intergr/variaz/subentro - NUCLEI FAMILIARI E CONVIVENZE

Note: TARI - Scheda di denuncia orig/intergr/variaz/subentro - NUCLEI FAMILIARI E CONVIVENZE

Dichiarazione di cessazione immobili USO DOMESTICO

Note: Dichiarazione di cessazione immobili USO DOMESTICO

Data di aggiornamento scheda

08/09/2015