Reclamo/Mediazione per le controversie in materia tributaria

= RECLAMO-MEDIAZIONE PER LE CONTROVERSIE IN MATERIA TRIBUTARIA =

La mediazione tributaria obbligatoria è stata introdotta dall’art. 39, c.9, del decreto-legge n.98 del 2011 che ha inserito l’art. 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992. Quest’ultima disposizione è stata modificata dall’art. 9, c.1, lett. l), del decreto legislativo n. 156 del 2015, al cui regime si farà esclusivo riferimento.

L'istituto del reclamo/mediazione è uno strumento deflativo del contenzioso tributario per prevenire ed evitare le controversie che possono essere risolte senza ricorrere al giudice, tenendo conto degli orientamenti della giurisprudenza e quindi dell’esito ragionevolmente pronosticabile del giudizio.

La mediazione tributaria si applica alle controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative a tutti gli atti impugnabili, individuati dall’art. 19 del D.lgs. n. 546 del 1992: in tale ipotesi, il ricorso produce gli effetti del reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa. Fino al 31 dicembre 2015, la mediazione tributaria è stata applicata ai soli atti emessi dall’Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012. A decorrere dal 1° gennaio 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 156 del 2015, la mediazione è applicabile anche alle controversie relative all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, agli enti locali e all’agente e ai concessionari della riscossione (per i ricorsi introduttivi presentati a partire dal 1° gennaio 2016).

In virtù del suddetto articolo 17 bis il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di notifica del reclamo-mediazione, entro il quale deve essere conclusa la relativa procedura. Si applica la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale. Il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente decorre dalla scadenza del termine di cui al comma 2 del medesimo art. 17 bis.

L'organo destinatario, se non intende accogliere il reclamo o l'eventuale proposta di mediazione, formula d'ufficio una propria proposta avuto riguardo all'eventuale incertezza delle questioni controverse, al grado di sostenibilità della pretesa e al principio di economicità dell'azione amministrativa.

Nelle controversie aventi ad oggetto un atto impositivo o di riscossione, la mediazione si perfeziona con il versamento, entro il termine di venti giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo tra le parti, delle somme dovute ovvero della prima rata.

Tenuto conto che, in forza del comma 4 del suddetto art. 17 bis:

"Le agenzie delle entrate, delle dogane e dei monopoli di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300, provvedono all'esame del reclamo e della proposta di mediazione mediante apposite strutture diverse ed autonome da quelle che curano l'istruttoria degli atti reclamabili. Per gli altri enti impositori la disposizione di cui al periodo precedente si applica compatibilmente con la propria struttura organizzativa."

Tenuto conto altresì della nota n. 598 del 15.03.2016 con la quale il Garante per il contribuente per la Puglia ha sollecitato alla costituzione di una struttura autonoma cui demandare le funzioni di organo di reclamo-mediazione, auspicando l'individuazione di una struttura diversa ed autonoma da quelle che curano l'struttoria degli atti reclamabili".

La mediazione può riguardare, tra le altre, le controversie relative a:

  • avviso di accertamento
  • avviso di liquidazione
  • provvedimento che irroga le sanzioni
  • ruolo
  • rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti
  • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari
  • cartelle di pagamento per vizi propri
  • fermi di beni mobili registrati (articolo 86 del Dpr n. 602 del 1973)
  • iscrizioni di ipoteche sugli immobili (articolo 77 del Dpr n. 602 del 1973)
  • ogni altro atto per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.

Possono essere oggetto di mediazione anche le controversie relative al silenzio rifiuto alla restituzione di tributi, sanzioni, interessi o altri accessori (art. 21, c. 2, del D.lgs. n. 546 del 1992).

A titolo esemplificativo l’istanza è improponibile in caso di impugnazione:

  • di valore superiore a ventimila euro
  • di valore indeterminabile (salvo quelle di natura catastale, concernenti il classamento degli immobili e l'attribuzione della rendita catastale)
  • riguardanti atti non impugnabili
  • di provvedimenti emessi ai sensi dell’articolo 21 (“Sanzioni accessorie”) del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472
  • riguardanti istanze di cui all’articolo 22 (“Ipoteca e sequestro conservativo”) del D.Lgs. n. 472 del 1997.

Il valore della controversia va determinato con riferimento a ciascun atto impugnato ed è dato dall’importo del tributo contestato dal contribuente con l’impugnazione, al netto degli interessi, delle eventuali sanzioni e di ogni altro eventuale accessorio. In caso di impugnazione esclusivamente di atti di irrogazione delle sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.

Le controversie instaurate a seguito di rigetto dell’istanza di reclamo ovvero di mancata conclusione dell’accordo di mediazione rientrano nell’ambito di applicabilità della conciliazione, disciplinata dai nuovi articoli 48, 48-bis e 48-ter del Dlgs n. 546 del 1992.

Nell'ambito della struttura organizzativa del Comune di Bisceglie con delibera di  G.M. n. 133 del 20.05.2016 è stato individuato il Segretario Generale dell'ente, quale organo di reclamo - mediazione per le controversie in materia tributaria, ai sensi dell'articolo 17 bis del decreto legislativo 546/92, con legittimazione ad avvalersi dell'Avvocatura Comunale, ai sensi dell'art. 2, comma 9, lettera c), del regolamento istitutivo, nonchè degli uffici e del personale del servizio tributi per ogni esigenza di supporto tecnico-operativo.

Segnalazioni sul servizio

Normativa e prassi:

Articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 - pdf  - Il reclamo e la mediazione

Articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 156 del 2015 - pdf  - Modifiche al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546

Circolare n. 38/E del 29/12/2015 - pdf - Riforma del processo tributario - Decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156

Settore di riferimento

Servizio Entrate Tributarie e Patrimoniali

Sede

Via G. Galilei 12 76011 Bisceglie

Personale addetto

Segretario Generale

Livello di informatizzazione

Download modulistica. Disponibili on-line da scaricare i moduli necessari ad avviare la procedura che porta allerogazione del servizio

Livello di informatizzazione futura

Download modulistica. Disponibili on-line da scaricare i moduli necessari ad avviare la procedura che porta allerogazione del servizio

Tempi di attivazione del servizio online

Non appena possibile, in base alle disponibilità di bilancio, alle limitazioni imposte dalla spending review e a quelle necessarie per rispettare il patto di stabilità, verrà quantificato il tempo necessario per l'attivazione del servizio on line del presente procedimento.

Allegati

Fac-simile istanza di mediazione

Note: Fac-simile istanza di mediazione

Data di aggiornamento scheda

27/07/2016