Descrizione
Il contrasto al caporalato e agli insediamenti informali sarà al centro del convegno “Il contributo dei lavoratori stranieri nell’agricoltura pugliese. Il superamento dei ghetti”, in programma lunedì 15 giugno alle ore 16.00 nella Sala degli Specchi di Palazzo Tupputi a Bisceglie.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Bisceglie e da FLAI CGIL BAT, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, dell’ Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, del Segretario Generale CGIL BAT Michele Valente e della Segretaria Generale FLAI CGIL BAT Dora Lacerenza, interverranno Giovanni Mininni, Segretario Generale FLAI CGIL, Gianpietro Losapio, Direttore Generale di Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale, Gianni Porcelli, Vicepresidente di Confagricoltura Bari-BAT, e Roberta Rigante, Assessora alle Politiche Sociali e ai Lavori Pubblici del Comune di Bisceglie.
Il convegno rappresenta un importante momento di approfondimento e confronto su un tema strategico per il territorio pugliese, che riguarda non solo il comparto agricolo ma anche la tutela dei diritti dei lavoratori, la legalità e l’inclusione sociale.
Nel corso dell’incontro sarà presentata anche l’esperienza del Comune di Bisceglie, tra i pochissimi enti locali ammessi al finanziamento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5 “Inclusione e Coesione”, per la realizzazione di interventi strutturali finalizzati al superamento degli insediamenti informali dei lavoratori migranti. Si tratta di investimenti di oltre 2,1 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’ex Convento dei Cappuccini, che sarà trasformato in una cittadella dell’accoglienza dotata di 14 posti letto, spazi condivisi per attività comunitarie, servizi essenziali e percorsi di inclusione sociale.
L’intervento, inoltre, si inserisce nel più ampio quadro delle politiche nazionali di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, che negli ultimi anni hanno visto il rafforzamento degli strumenti di coordinamento istituzionale e l’attuazione di progetti finanziati dal PNRR per garantire condizioni abitative dignitose ai lavoratori stagionali e favorirne l’integrazione nei contesti urbani e sociali.